07 giugno 2026
La vera forza sta nella volontà di farcela
Nella notte tra venerdì 5 giugno 2026 e sabato 6 giugno 2026, la palestra di via Fratelli Zoia 130 è stata colpita da un grave allagamento. Quando, nella serata di sabato 6 giugno alle ore 19.00, ci siamo resi conto della situazione, lo scenario che ci siamo trovati davanti era pesantissimo: palestra completamente allagata, spogliatoi, corridoi e docce invasi da fango e residui di fogna.
Una situazione che avrebbe potuto fermare tutto.
Allenamenti, attività, programmazione: tutto bloccato. E invece no.
Appena scoperto l’accaduto, il direttivo di AG Milano si è rimboccato le maniche ed è intervenuto immediatamente, senza aspettare tempi lunghi, risposte incerte o passaggi burocratici che avrebbero lasciato la struttura inagibile per giorni. Si è lavorato fino a sera tardi già dalle prime ore dell’intervento e si è poi proseguito per tutta la giornata di domenica 7 giugno, con un unico obiettivo: rendere la palestra nuovamente agibile, per quanto possibile, e permettere ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze di continuare a svolgere la propria attività.
Non è stato un lavoro semplice.
C’è stato da pulire, asciugare, raccogliere, sistemare, svuotare e rimettere in ordine ambienti messi duramente alla prova. Ma c’è stata soprattutto una cosa che ha fatto la differenza: la volontà di non arrendersi.
Se avessimo aspettato soltanto la burocrazia o i tempi delle amministrazioni, con ogni probabilità la palestra sarebbe rimasta inutilizzabile ancora per giorni, con un danno pesante per tutta l’attività sportiva della società e della scuola. Invece, grazie all’impegno concreto di chi si è messo subito a disposizione, è stato possibile reagire e ripartire.
Questo episodio, per quanto spiacevole, racconta bene che cosa significa davvero essere una società sportiva. Non solo allenamenti, partite e risultati, ma anche spirito di servizio, senso di responsabilità e capacità di affrontare insieme le difficoltà.
A chi si è messo a disposizione in queste ore va un grazie vero, perché ha dimostrato con i fatti che il senso di appartenenza non si misura a parole, ma nella disponibilità a esserci quando serve davvero.
Perché, alla fine, la vera forza non sta nell’assenza dei problemi, ma nella volontà di farcela.